Home Mappa del sito Privacy e Cookie policy
  GM Servizi srl      GM Informatica
Home | Portfolio | Restauro e miglioramento sismico padiglione Morselli ex CRAS
Dati Generali

Data: Febbraio 2002
Località: Macerata
Tipologia:
Sanitą
Prestazione:
Progettazione
Direzione lavori
Attivitą specialistiche:
Restauro
Strutture
Geotecnica
Impianti meccanici
Impianti elettrici e speciali
Coordinamento sicurezza
Stato dell'arte:
Opera realizzata




Restauro e miglioramento sismico padiglione Morselli ex CRAS - Macerata


Centro recupero tossicodipendenti

       (Scheda aggiornata al: dic.2007)

  • Committente: ASUR Marche - Zona territoriale 9 Macerata 

Il padiglione Morselli si presenta come un blocco compatto dalla forma di parallelepipedo. Ha una superficie coperta di 385 mq. e si sviluppa su due piani fuori terra, uno sottotetto quasi completamente abitabile ed uno interrato pari ad 84 mq.
L’altezza di gronda è di 10.70 ml.
Nato, originariamente, per ospitare le malate paganti non gravi, conteneva 15 camere, distribuite sui due piani e alcuni saloni per ricevimento. In seguito cambiò destinazione d’uso (1880 ca.), subendo modifiche interne, atte a trasformarlo in un padiglione industriale.
In stile eclettico, l’edificio presenta un certo interesse sia sotto il profilo storico che architettonico.
Si articola su quattro fronti, di cui due fanno da sfondo alle strade d’ingresso al padiglione stesso (la strada interna, che proviene direttamente dal parco del manicomio e quella esterna che permette l’accesso direttamente alla strada oltre le mura).
Tuttavia si può considerare fronte principale quello a nord, verso la strada interna. Questa presenta delle aperture con archi di gusto moresco, al piano terra, che caratterizzano l’ingresso e le due aperture laterali. Diversamente le altre finestre si presentano di forma regolare. La facciata sul lato opposto (sud) è stata realizzata in maniera perfettamente uguale. I fronti est ed ovest si distinguono dagli altri per una file di finestre in più: nel gruppo delle aperture centrali si aggiungono anche quelle del piano seminterrato.
Le facciate esterne, completamente intonacate, presentano sugli stipiti e sugli architravi dei portali d’ingresso e delle finestre, elementi decorativi in cotto successivamente verniciati.
Il prospetto est si presenta modificato rispetto all’ originale: una finestra del piano terra è stata sparapettata negli ultimi lavori di restauro.
La fascia marcapiano, anch’essa in cotto verniciato, presenta un elaborato fregio composto, come gli architravi delle finestre, da elementi decorativi in terracotta e medaglioni in ceramica che si alternano lungo quasi tutto il perimetro dell’edificio. Si interrompe solo nella parte centrale del prospetto est, dove in corrispondenza con il marcapiano si aprono tre finestre ad arco (finestre che individuano il vano scala).
L’elaboratissimo cornicione, formato da una serie di piccoli archetti a sesto acuto, è completamente intonacato e presenta anch’esso medaglioni in ceramica colorata incastonati tra un archetto e l’altro.
Tutte le soglie delle finestre sono in cotto e al 1° piano, ma molto probabilmente anche al piano terra prima di andare distrutte, pannelli in ferro lavorato coprono, al di sotto dei fregi, gli architravi delle finestre. Gli infissi, interni ed esterni, sono realizzati in legno e sono perfettamente sagomati intorno agli archi di foggia moresca. Sono protetti da scuretti. Quelli degli ingressi principali hanno lunette e intarsi a vetri colorati.
Quasi tutte le finestre sono munite di inferriate in piattine di ferro: quelle dei fronti est e nord si presentano più elaborate rispetto a quelle laterali. Gli ingressi principali mancano di chiusure di sicurezza, portone o cancello, che, molto probabilmente, sono andati distrutti. Si sono invece conservati le porte vetrate che si affacciano sull’ingresso al piano terra. In copertura sono stati aperti dei lucernari per dare luce alle camere, mentre un lucernario ottagonale originale si apre sulla stanza centrale del sottotetto.
L’ultimo intervento del 1996 prevedeva un riutilizzo dell’edificio per ospitare un centro diurno di tossicodipendenti. Nel progetto, quindi, si è tenuto conto dell’adeguamento igienico-sanitario, dell’eliminazione delle barriere architettoniche, nonché della diversa destinazione d’uso. Nonostante i lavori non siano stati terminati, sono stati già realizzati alcuni tramezzi e il vano per l’ascensore. Alcuni pavimenti sono stati smantellati, per poter intervenire sui solai, lasciando intatte le camorcanne.


 
STUDIO TECNICO GRUPPO MARCHE
62100 MACERATA - Villa Potenza - C.da Potenza 11 - Tel 0733 492522
Cod. Fisc./P.IVA 00141310433 - www.gruppomarche.it - email: staff@gruppomarche.it
webdev: www.drop.it