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Dati Generali

Data: Luglio 2007
Località: Casalnuovo Monterotaro (FG)
Tipologia:
Edilizia sacra
Prestazione:
Progettazione
Attivitą specialistiche:
Restauro
Strutture
Geotecnica
Impianti meccanici
Impianti elettrici e speciali
Coordinamento sicurezza
Stato dell'arte:
Opera realizzata




Chiesa S. Maria della Rocca - Casalnuovo Monterotaro (FG)


Riparazione con miglioramento sismico

       (Scheda aggiornata al: dic.2007)

  • Committente: Comune di Casalnuovo Monterotaro (FG) 

I criteri d’intervento saranno quelli del restauro conservativo.
Verranno quindi mantenute o ripristinate le caratteristiche della fabbrica nel suo assetto originario con l'accortezza di utilizzare materiali e soluzioni tecniche ad esso compatibili. In particolare si prevede di ripristinare per quanto possibile gli originari comportamenti strutturali alterati dagli interventi recenti.
L’intervento di restauro oggetto della presente progettazione è riconducibile alla tipologia del miglioramento sismico; l’intervento prevede quindi “l’esecuzione di una o più opere riguardanti i singoli elementi strutturali dell’edificio, con lo scopo di conseguire un maggiore grado di sicurezza senza peraltro modificare in maniera sostanziale il comportamento globale”.
Il sistema delle operazioni tecniche necessarie per effettuare il tipo di intervento di miglioramento come sopra individuato è stato concepito e definito dopo aver preventivamente individuato il comportamento strutturale della fabbrica sia nel suo stato originario sia, per quanto distinguibili, nelle fasi costruttive realizzate successivamente.
Una volta approfondito il comportamento statico del complesso edilizio la progettazione dell’intervento è stata condotta sulla base delle seguenti linee indirizzo fondamentali:
- ripristinare comportamenti strutturali preesistenti ora alterati da fattori diversi;
- integrare il funzionamento statico attuale intervenendo sulle debolezze riscontrate.
La progettazione nel suo complesso, così come tutti i singoli interventi, sono stati altresì valutati come necessari e sufficienti secondo i criteri della giusta misura e del minimo intervento.

Per quanto riguarda le scelte più propriamente architettoniche tutti gli interventi previsti sono basati sulla volontà primaria di rispettare i criteri più rigorosi del restauro architettonico.
In particolare sono state evitate opere di demolizione-sostituzione o di demolizione-ricostruzione, limitando gli interventi a quelli che collaborano con la struttura esistente senza snaturarne in alcun modo le caratteristiche preesistenti.
Il tutto è meglio descritto nei paragrafi seguenti.
Copertura
In luogo delle strutture in c.a. esistenti in copertura, sia per quanto riguarda il tetto, sia il sottotetto, che dovranno essere demolite per esigenze di miglioramento sismico, verrà realizzato un solaio in legno a capriate.
In totale assenza delle travature originali da recuperare, per le strutture lignee si è scelto di usare il legno lamellare, un materiale moderno, per evidenziare che non si tratta più della copertura originaria, ma della sua memoria, in questo modo si evitano anche i problemi che si riscontrano nell’uso di materiale in legno massello nuovo, che tende a fessurarsi per carenza di stagionatura..
Al di sotto della copertura a capriate verrà realizzato un controsoffito in legno verniciato che richiama vagamente il preesistente cassettonato andato distrutto improvvidamente quando è stato realizzato il solaio in c.a.
Sul davanti il tetto verrà realizzato a padiglione, come era originariamente, come si desume dalla foto storica allegata all’elaborato 5, se si effettuano le necessarie operazioni proiettive sulla stessa.
Facciata
Verrà eliminato il timpano antiestetico realizzato quando è stata modificata la copertura, riportando il profilo della facciata a quello che doveva essere la quota originaria, come si desume dalle foto storiche.
La facciata riassumerà quindi il caratteristico coronamento orizzontale con un piccolo cornicione e sovrastante copertina in coppi.
Un discorso a parte meritano gli oculi. Originariamente esisteva un solo oculo in posizione centrale, quando fu realizzata la cantoria e il relativo organo l’oculo fu chiuso e ne furono aperti in sostituzione due laterali. Attualmente, a seguito del terremoto del 2002 è stato riaperto quello originale, che le fa assumere attualmente alla facciata un aspetto “antropomorfo”, con il terzo oculo a rappresentare il naso e il portale la bocca spalancata. Essendo ormai la memoria storica storicizzatasi sui due oculi laterali il progetto prevede di richiudere il foro centrale.
Finiture
Gli intonaci esterni a cemento verranno rimossi e sostituiti con intonaci a calce, che consentono alla muratura in pietra di traspirare eliminando la umidità di risalita.
All’interno verranno ripristinati gli intonaci sempre a calce.
Le tinteggiature saranno a calce o tempera, con esclusione di tinte acriliche o lavabili.
Il pavimento in pietra di Apricena verrà smontato ed ove possibile riposizionato, con le necessarie integrazioni, dopo aver realizzato un vespaio areato e l’impianto di riscaldamento a pavimento.
La zona dell’altare verrà conservata intatta.
Altri interventi
Il progetto prevede anche la demolizione del campanile pericolante, anche se per carenza di finanziamento non potrà comunque in questa fase essere ricostruito.
In ogni caso la demolizione è necessaria per consentire ,’agibilità del complesso ed eliminare le opere di puntellamento provvisorio.

 


 
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