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Dati Generali

Data: Aprile 2010
Località: Malagnino (CR)
Tipologia:
Scuole
Prestazione:
Progettazione
Attività specialistiche:
Strutture
Geotecnica
Impianti meccanici
Impianti elettrici e speciali
Coordinamento sicurezza
Prevenzione incendi
Acustica
Stato dell'arte:
Progettazione in corso


Galleria
(Clicca per visualizzare l'immagine ingrandita)



Nuovo polo scolastico - Malagnino (CR)


Scuola per l'infanzia e scuola elementare

       (Scheda aggiornata al: apr.2010)

  • Committente: Comune di Malagnino (CR)

Integrazione ambientale e paesaggistica

L’area di sedime è in un contesto destinato alla realizzazione di attrezzature per lo sport e il tempo libero con la presenza di alcuni elementi naturali significativi come sistemi di filari e siepi tutelati da vincoli paesaggistici. Inoltre sarà servita da percorsi ciclopedonali intercomunali che risulterebbero favorevoli per la locomozione degli alunni della scuola primaria.

Il polo scolastico confina a nord con la linea ferroviaria Cremona–Mantova, pertanto si è tenuto conto delle relative problematiche acustiche e visive prevedendo sistemi di protezione dal rumore di cui alle prescrizioni dell’art. 8 della L. 447/95 e delle Norme Tecniche del vigente Piano di Classificazione Acustica del territorio comunale.

Il polo scolastico sarà disposto su due piani confermando la disposizione al piano terra delle tre sezioni della scuola d’infanzia e al primo piano della scuola primaria. Nel progetto, si è cercato di lavorare con componenti semplici, che danno luogo però a un organismo dinamico e molteplice che abbia la capacità di continuare a cambiare seguendo i moti dell’immaginazione di chi lo usa. Il manufatto architettonico inoltre deve rispondere a un insieme molto diversificato di corrispondenze esterne: con l’immediato intorno (lo spazio aperto che circonda l’edificio, complementare, in uso e carattere, a quello interno) e con l’intorno allargato definito “pedopaesaggio del livello fondamentale della pianura” considerando che Malagnino occupa la bassa pianura sabbiosa del territorio cremonese.

Gli edifici sono stati studiati con un altezza massima di circa 8 m, con volumi spezzati evitando le linee ortogonali o volumi di geometria regolare che mal si integrano con il paesaggio naturale. Si è però evitato nel contempo di utilizzare artifici mimetici che, nella interpretazione antiquata del concetto di ambientazione paesaggistica, vengono solitamente usati, proposti e perfino a volte prescritti, con poca lungimiranza, dagli enti di tutela. Non è attraverso la riproposizione di tetti inclinati e manti in coppi o con l’uso di mattoni e pietra faccia vista, che si realizza il rispetto e l’integrazione con il paesaggio.

Non bastano alcuni semplici dettagli costruttivi a rendere un intervento più o meno accettabile, anzi quando questi sono imposti senza motivo alcuno trasformano opere, di per sé accettabili, in brutture o vere mostruosità, o addirittura in caricature di sé stesse. Il principio da seguire per valutare un coretto inserimento paesaggistico è quello di valutare l’insieme, il volume inserito nel contesto, le piantumazioni e le sistemazioni esterne, ecc. A caratterizzare il progetto sono quindi i tetti irregolari e leggermente spioventi; i portali e gli aggetti dei cornicioni, che proteggono dall’irraggiamento solare; l’integrazione in un unicum architettonico dei pannelli fotovoltaici, delle scale di sicurezza e degli altri elementi tecnologici.

Chi proviene da sud ovest percepirà la facciata principale come una membrana vetrata policroma protetta da due file di frangisole e piccole aule all’aperto per le classi dell’infanzia. Il giardino inoltre consente la co-presenza di vari microambienti (orti e frutteti didattici con coltivazioni autoctone, playground, recinti sportivi, giochi di terra …) dove interno ed esterno, costruito e naturale, pieni e vuoti sono perfettamente integrati con il volume educativo che accoglie - a sua volta - altri spazi aperti e semi aperti favorendo così un consapevole rapporto tra bambino e cultura del luogo.

Caratteristiche compositive e distributive dell’intervento

Soluzione volumetrica

L’obiettivo è stato quello di realizzare un edificio compatto, che riducesse per quanto possibile la superficie dell’involucro al fine di minimizzare le perdite per trasmittanza.

Questo è stato ottenuto affiancando due volumi prismatici. I due volumi sono stati traslati e poi frammentati e distorti per ottenere nella fascia longitudinale centrale una zona per il posizionamento di pannelli fotovoltaici, lucernari e pozzi di luce. Alle due estremità di questa fascia si viene a creare un volume residuo obliquo, idoneo ad ospitare da un lato la le scala di sicurezza, dall’altro un’area protetta a servizio della cucina.

La copertura, rivestita con materiali riflettenti in modo da ridurre l’effetto isola di calore, e per indirizzare i raggi sui pannelli fotovoltaici aumentandone l’efficienza, si alza e si abbassa in relazione agli spazi: più contenuta nelle aule della primaria e svettante nella palestra e negli spazi per l’amministrazione, fratturata e aperta nella zona centrale permettendo alla luce di penetrare e integrarsi a quella che entra delle finestre e dai pozzi di luce.

I due volumi parallelepipedi contrapposti sono trattati in maniera notevolmente differente, molto aereo e trasparente quello esposto a sud per beneficiare degli apporti energetici passivi solari. Il volume a nord si presenta invece compatto, tagliato solamente da poche fessure finestrate orizzontali al fine di ridurre il più possibile le perdite energetiche attraverso gli infissi.

Le pareti esterne sono caratterizzate nelle parti cieche da una facciata ventilata metallica tipo alucobond o similari, traforata con motivi astratti per ottenere simpatici effetti decorativi grazie al gioco dei colori di sfondo.

Il volume della palestra si distingue dagli altri per un trattamento diverso della facciata che andrà scelto e precisato meglio nelle successive fasi progettuali.

La regolarità dei volumi consente un impianto interno estremamente flessibile e funzionale che consente all’occorrenza una ridistribuzione degli spazi al mutare delle esigenze didattiche o della collettività grazie ad una maglia strutturale posta su un reticolo regolare con passo relativamente ampio.

L’organizzazione funzionale avviene per blocchi dove al piano terra i contatti tra interno ed esterno sono più diretti. I blocchi interagiscono in modo flessibile e armonioso pur mantenendo autonomia e riconoscibilità favorendo percorsi definiti e separati per i differenti flussi di utenza.

Negli spazi della scuola si è cercato di evitare la sensazione di luogo chiuso e confinato: il giardino, i patii, gli atelier di gioco e “lavoro” sono sempre visibili dagli altri ambienti grazie all’uso di materiali trasparenti o traslucidi.

Luogo di gioco e attività fisica all’aperto, il giardino è progettato come spazio di esperienze ludiche, visive, tattili, olfattive e legate al fare (coltivare, costruire, orientarsi, mantenere). La scuola vi si inserisce in modo da mantenere un contatto diretto con le aule, fornendo ai bambini di tenera età la possibilità di sviluppare i sensi reattivi fondamentali nella formazione della persona. Inoltre ogni spazio viene ben distinto e definito per mezzo di delimitazioni e recinzioni naturali di diverse altezze ed entità, in modo tale da garantire un’ulteriore sicurezza.

Layout funzionale

L’edificio, come detto è a due piani, il piano terra ospita la scuola dell’infanzia e la cucina comune alle due scuole, nonché la palestra, che però è costituita da un volume a doppia altezza, e gli spogliatoi degli atleti, il piano secondo la scuola primaria.

L’ingresso al complesso avviene lungo il fronte sud, quasi all’estremità est, ed è marcato da un portale che sbalza dal piano del fronte per dare maggiore visibilità all’accesso e fornire un riparo in caso di cattivo tempo. L’ingresso è prottetto da una pensilina che prosegue fino allo sbarco dello scuolabus.

Dall’ingresso di accede ad un atrio comune, su cui si aprono direttamente i locali della scuola per l’infanzia, a sinistra quelli riservati alla didattica, a destra quelli della mensa, le pareti sono vetrate trasparenti o traslucide in modo da dare continuità e visibilità ai locali evitando l’effetto corridoio.
In fondo all’atrio vi sono gli ingressi alla palestra e tramite una scala ed un ascensore a norma disabili i collegamenti con la scuola primaria posta al piano primo.

Scuola dell’infanzia

Entrando nella scuola dell’infanzia vi è un piccolo atrio su cui si apre il locale per le insegnanti ed il personale ed un piccolo locale di servizio, l‘atrio è abbastanza ampio per consentire lo svolgimento di attività libere e motorie.

Sempre dall’atrio un corridoio attrezzato con mobili e panche conduce alle tre sezioni.

Il corridoio è lievemente defilato rispetto alla porta di ingresso, sempre al fine di spezzare i percorsi monotoni ed è caratterizzato dalla presenza in corrispondenza di ciascuna delle tre aule di un ampio lucernario in vetrocemento, che lo illumina attraverso altrettanti pozzi di luce posti al piano superiore
Alle aule si accede attraverso un locale spogliatoio separato dalle stesse da elementi di arredo e superfici vetrate. Sempre dallo spogliatoi si accede ai servizi igienici, un gruppo per ogni classe. Il servizio igienico ha un’ampia vetrata fissa che dà direttamente sulla classe e che consente alle insegnanti di avere sempre un controllo del locale in quanto i gabinetti sono separati da paretine di altezza pari ad 1m circa.

L’aula molto ampia si apre direttamente sul giardino con vetrate fino a terra, in parte apribili per usufruire dell’aula all’aperto nei periodi di buona stazione. Ogni aula ha un piccolo locale a deposito per la conservazione del materiale didattico e dei giochi.

Con questa particolare configurazione tutti gli ambienti costituiscono un insieme correlato che facilita l’apprendimento e la didattica anche nell’ambito delle attività pratiche che in una scuola dell’infanzia comprendono anche l’uso del servizio igienico e dello spogliatoio, nonché l’attività di tenere in ordine il materiale.

Le tre aule sono collegate da porte scorrevoli che consentono di mettere in comunicazione gli spazi in un unicum collegabile all’occorrenza.

Al termine del corridoio a sinistra vi è un’aula destinata a dormitorio per 30 bambini, in fondo due aule più piccole destinate a laboratorio di pittura e ad aula di sostegno.

Tutte le aule sono dotate di uscita all’esterno per offrire massima sicurezza in caso di incendio.

La mensa della scuola dell’infanzia si trova invece a destra dell’atrio ed è organizzata come uno spazio unico. A servizio della mensa è stato anche previsto un piccolo servizio igienico per le “emergenze” in modo da non dover riaccompagnare i bambini che ne necessitassero nell’aula durante il consumo del pasto.

La cucina è stata dimensionata prevede un polo di cottura unico, in modo che il cuoco possa gestire e controllare tutto in prima persona, con un angolo destinato alla preparazione delle verdure e delle carni ed un altro alla preparazione dei piatti. Il locale per lavaggio stoviglie separato da muri h.1,50m e posizionato in prossimità dalla sala mensa e dello sbarco del montacarichi che serve la mensa della scuola elementare al piano di sopra. Vi è inoltre un locale dispensa e lo spogliatoio del personale con i relativi servizi igienici.

L’ingresso al blocco cucina avviene da un corridoio che funge anche di collegamento tra l’atrio e la palestra.

Palestra polifunzionale

La palestra è conformata in modo da consentirne l’uso anche da parte di utenti esterni nell’orario extrascolastico.

L'impianto, comprensivo dell'area per l'attività, dello spazio per il pubblico e dell'area per i servizi di supporto all'attività sportiva, ha una superficie pari a circa mq 618.

Il campo da gioco è dimensionato per il gioco della pallacanestro ed è costituito da una superficie rettangolare di dimensioni m. 28 in lunghezza e di m. 15 in larghezza, misurate dal bordo interno delle linee perimetrali. L'altezza dell'ostacolo più basso sarà di almeno m.7.

Una fascia di rispetto di m. 2 circonda il campo in modo da osservare le distanze di sicurezza da qualsiasi ostacolo.

Oltre all’accesso dall’area spogliatoi, sono state predisposte tre uscite di sicurezza che conducono direttamente all'esterno.

L'ingresso degli atleti, collocato ad Est, avviene tramite strada e parcheggi riservati, utilizzati, durante le ore di lezioni per le attività scolastiche, per il resto dai fruitori dell'impianto sportivo.

Gli spazi per i servizi di supporto alla palestra comprendono:

  • un atrio di ingresso di circa mq 10;
  • un locale di infermeria e spogliatoio insegnante dotato di Wc e anti-wc;
  • due locali spogliatoio atleti, dimensionati per 14 atleti ognuno, dimensionati in modo da avere almeno 1.6 mq di superficie per atleta. Gli spogliatoi sono dotati di servizi igienici comprendenti: un anti WC con 2 lavabi, due wc di cui uno di dimensioni idonee per i diversamente abili, 3 docce, di cui una dimensionata per i diversamente abili.
  • deposito attrezzi di superficie maggiore di 1/25 della dimensione della palestra.

I corridoi di distribuzione avranno una dimensione minima di almeno m 1.50 quindi fruibili anche dai diversamente abili ed idonei come via di fuga.

Essendo l'impianto sportivo a servizio della adiacente scuola elementare e materna, il corridoio di distribuzione degli spogliatoio, tramite filtro a prova di fumo, comunicherà direttamente dall'interno con l'atrio del suddetto complesso scolastico.

L'altezza dei soffitti, tranne in caso di presenza di eventuali controsoffittature per passaggio impianti, sarà di mi 3.0.

L’aula palestra è inoltre dotata di una zona palco, ricavata in una nicchia posta sul lato est, rialzata rispetto al piano palestra, a cui si accede dal corridoio interno di distribuzione, da utilizzare per le attività di animazione delle due scuole.

Scuola primaria

Alla scuola primaria, che come detto è al piano primo, .si accede attraverso una scala direttamente dall’atrio. Alla scala è affiancato un ascensore a norma diversamente abili.

La scuola primaria ha un impianto lineare, peraltro condizionato dalla distribuzione al piano inferiore.

E’ organizzata lungo un corridoio centrale che si allarga alle estremità in due ampi slarghi utilizzabili per la ricreazione e nel tratto intermedio si affaccia su tre chiostrine vetrate con piccole aiuole verdi che  danno luce anche alla scuola sottostante.

Lungo il lato sud del corridoio vi sono le aule normali e le aule speciali, utilizzabili quali laboratori per attività scientifiche, artistiche o per il lavoro a gruppi, a tal fine nel prosieguo della progettazione dovrà essere individuata la destinazione specifica delle aule per verificare la necessità di dotarle  eventualmente di lavandini o altre predisposizioni.

L’aula in fondo al corridoio è destinata ad aula informatica e prevede il posizionamento dei banchi invertiti in modo che sia il docente che gli alunni possano guardare la lavagna interattiva posta sul fondo dell’aula, secondo gli abituali standard previsti per questo tipo di aula.

Lungo il lato nord vi sono tutti i locali di servizio per gli alunni per un totale di 10 WC.

Il Wc per diversamente abili è posto lungo il breve corridoi o che conduce alla mensa.

All’inizio del corridoio, in prossimità della scala c’è il locale bidelleria con adiacente WC.

Vi sono inoltre un piccolo deposito per i materiali di consumo ed un ripostiglio per i materiali di pulizia posto a lato della scala.

Sempre sul lato nord del corridoio si trovano l’aula insegnanti, all’estremità est del corridoio, e l’aula di sostegno/biblioteca, che si apre sul breve corridoi oche conduce alla mensa.

Il locale mensa, dimensionato per avere un turno unico di distribuzione del pasto è strutturato in modo da poter essere diviso per separare il primo ciclo dal secondo ciclo, come richiesto dalle insegnanti.
All’interno della mensa vi è l’office per la porzionatura e distribuzione dei piatti con un bancone in psossimità dello sbarco del montacarichi e del relativo filtro.

Sistemazioni esterne

L’area esterna è stata studiata in modo da garantire una adeguata diversificazione e caratterizzazione degli spazi. Oltre alla viabilità ed ai parcheggi, ivi compreso quello per lo scuolabus, le biciclette e quelli per disabili, vi sono spazi attrezzati caratterizzati: area gioco all’aperto, orti e frutteto didattico.

Urbanizzazioni

E’ prevista la prosecuzione della strada che costeggia il lato sud del lotto, proprio su tale prolungamento è previsto l’accesso carrabile alla struttura scolastica con ampio parcheggio lungo la stessa a servizio sia della scuola che della palestra.

Ulteriori parcheggi saranno realizzabili a ovest del lotto, ma la loro realizzazione non rientra nel presente lotto.

Sono previste anche le altre opere di urbanizzazione:

  • illuminazione pubblica,
  • fognatura acque chiare e nere
  • allaccio idrico ed eventuale serbatoio di raccolta per alimentare gli idranti
  • allaccio alla rete del gas, energia elettrica, telefono.

 
GRUPPO MARCHE - SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA Srl
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